mercoledì, gennaio 16, 2019
Economia

Deferimento buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: quando scatta

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Il deferimento dei buoni fruttiferi postali è un accorgimento attuato da una quantità crescente di cittadini. Scopriamo di cosa si tratta.

Deferimento buoni fruttiferi postali di Poste Italiane

Fino ad alcuni anni fa, lo strumento relativo ai buoni fruttiferi veniva richiesto dalla maggior parte degli italiani. Si trattava di un metodo di risparmio grazie al quale era possibile investire una piccola somma di denaro, per poi guadagnare molto di più dopo diversi anni.

Oggi questa idea viene considerata poco conveniente a causa della drastica diminuzione degli interessi sui titoli postali. Di conseguenza, il rimborso di questi buoni viene effettuato da sempre più persone, specialmente coloro che hanno avuto accesso alla Serie P. Quest’ultima era riservata a chi sottoscriveva un contratto del genere dopo il trentesimo anno. Tuttavia, spesso non coincideva con un buono fruttifero postale in quanto non produceva interessi e, dopo oltre dieci anni, non poteva più essere riscattato a causa della prescrizione.

Il discorso è diverso per i buoni dematerializzati, che non hanno mai una fine improvvisa e vengono accreditati a chi li ha sottoscritti in automatico e al momento dell’effettiva data di scadenza, senza alcun tipo di richiesta.

Chi lo può effettuare?

Il deferimento dei buoni fruttiferi postali postati nelle casse di Poste Italiane può essere effettuato praticamente da tutti. È sufficiente recarsi presso uno sportello o un ufficio postale e chiedere il rimborso economico. Dopo aver mostrato il buono e aver accertato il pieno rispetto dei vari requisiti utili, non bisogna fare altro che presentare un documento d’itentità, che si tratti della carta o della patente, e il codice fiscale.

Nel caso in cui il primo intestatario risulti deceduto, è necessario intraprendere una pratica di successione e attendere che quest’ultima venga sbrigata il prima possibile. In questo modo, gli eventuali beneficiari assumono l’eredità dei beni sottoscritti dalla persona defunta e possono richiedere il tanto agognato rimborso senza alcun rischio dal punto di vista civile e penale. Tuttavia, se un erede intende appropriarsi di tutti i beni senza prendere in considerazione gli altri eventuali eredi, è perseguibile dalla legge per il reato di appropriazione indebita e può anche rischiare diversi anni di reclusione, oltre ad una sanzione pecuniaria molto salata.