martedì, novembre 20, 2018
Economia

Decreto Fiscale, tutte le novità

Decreto Fiscale

Condono, rottamazione, sanatoria, stralcio cartelle Equitalia: ecco il nuovo Decreto Fiscale 2019. Il Decreto Pace Fiscale 2019 è una manovra, voluta fortemente dalla Lega di Matteo Salvini, pubblicata in Gazzetta Ufficiale all’interno del decreto legge numero 199 del 23 ottobre 2018. Ma cosa prevede questo chiacchieratissimo testo, che ha creato non pochi problemi all’interno del governo Movimento Cinque Stelle-Lega?

Decreto Fiscale, tutte le novità

Una delle voci più importanti ed attese all’interno del Decreto Fiscale è il condono delle cartelle esattoriali. Prevede lo stralcio delle vecchie cartelle fino ad un importo di mille euro, con data dal 2000 al 2010, e la cancellazione del debito da parte dello Stato. Tra queste micro cartelle esattoriali rientrano bolli auto, tasse dei rifiuti, Imu, tributi locali e multe stradali.

Il condono non va confuso con il saldo e stralcio di cartelle Equitalia, che permette di estinguere le cartelle esattoriali in base al reddito ISEE. Ne sono previsti tre scaglioni: chi ha un reddito inferiore ai 15000 euro pagherà il 6% del debito, chi ha reddito tra 15001 e 22000 euro pagherà il 10% e chi ha reddito tra 22001 e 30000 euro pagherà il 25% dell’intero importo della cartella.

Nel decreto Pace Fiscale 2019 è prevista inoltre la Rottamazione Ter, rivolta ai contribuenti che hanno già usufruito della rottamazione bis e ne hanno già versato le prime tre rate. Possono beneficiarne anche coloro che non hanno mai usufruito delle rottamazioni precedenti, per cartelle esattoriali dal 2000 al 2017. La Rottamazione Ter prevede la possibilità di dilazionare al 2% di interesse, in dieci rate per cinque anni, da pagare due volte l’anno, a luglio e novembre.

Vari interventi

La Sanatoria Doganale e per le sigarette elettroniche inserita nel decreto, prevede il solo pagamento di una parte di interessi per dazi, tributi doganali e iva sull’importazioni. I rivenditori di sigarette elettroniche dovranno versare il 5% dell’importo richiesto da Monopoli e Agenzia delle Dogane.

La pace fiscale prevista dal decreto è prevista anche per la Definizione Agevolata di Liti Tributarie come ad esempio controversie tributarie verso l’Agenzia delle Entrate, degli atti di procedimento verbale di contrattazione o di accertamento; anche per i processi verbali notificati dall’Agenzia delle Entrate relativi a imposte sui redditi, contributi Inps, Irap, Iva e Inail.

Per gli avvisi di accertamento, rettifica e liquidazione e atti di recupero il decreto pace fiscale prevede l’annullamento di interessi e sanzioni. Senza dimenticare le novità pensioni.
Come ampiamente annunciato dal governo Lega-Movimento Cinque Stelle, il decreto fiscale 2019 prevede molte novità che interessano i contribuenti. Specialmente nei confronti di chi in passato non è stato in grado di adempiere agli obblighi tributari.