sabato, dicembre 15, 2018
EconomiaPrestiti

Finanziamento a tasso zero: cos’è e come funziona

finanziamento tasso zero

A fronte delle circostanze economiche degli italiani, che trovano con i finanziamenti la possibilità di adempiere alle loro esigenze, gli istituti di credito fanno sempre più uso del cosiddetto finanziamento a tasso zero. Per accorgersene basta notare alcune pubblicità, come ad esempio quelle delle automobili, dove si invoglia il probabile acquirente a rateizzare l’automobile a interessi zero.

La possibilità di pagare solo il dovuto è un fatto sicuramente molto allettante, che la maggior parte delle volte invoglia i consumatori a sottoscrivere un finanziamento anche per le piccole spese. Tuttavia, le sorprese sono sempre dietro l’angolo e ovviamente sono sempre al discapito del consumatore. Diamo uno sguardo, quindi, alle tipologie di finanziamento a tasso zero, svelando cosa si nasconde dietro una formula di pagamento così vantaggiosa.

Cosa sono i finanziamenti a tasso zero?

Prima di presentare alcuni termini “tecnici” occorre capire perché ogni tipologia di prestito o finanziamento presenta i cosiddetti tassi di interesse. Questi altro non sono che i compensi degli istituti di credito, calcolati sulla base delle cifre elargite. Un finanziamento a tasso zero, quindi, non deve essere confuso con un finanziamento a interessi zero, poiché in quest’ultimo coso vorrà dire che l’istituto di credito elargisca un finanziamento gratuitamente, cosa assolutamente impensabile al giorno d’oggi.

Ritornando al finanziamento a tasso zero, quindi, esso si traduce in un Tasso Annuo Nominale (TAN) pari allo 0%, che in altre parole sta a significare che non ci sono interessi da corrispondere alle banche sul prestito richiesto. Ad esempio, se si acquista un’automobile del valore di 11.000 euro rateizzando l’importo dovuto in 48 mensilità, la rata finale risulterà di circa 230 euro (alla quale non è stato applicato alcun interesse e quindi l’importo del finanziamento corrisponderebbe al valore dell’auto). Ciò in realtà non accade, poiché gli istituti di credito, solitamente, tendono a mettere in poca luce il cosiddetto Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), che in altre parole sta ad indicare il costo reale della cifra richiesta. Il TAEG, quindi, a differenza del TAN, non risulterà mai a tasso zero, poiché attraverso di esso le banche e gli altri istituti di credito calcoleranno il loro compenso. Quest’ultimo si baserà, ad esempio, sulle spese accessorie, le spese per l’avvio della pratica, i costi assicurativi obbligatori e così via.

In definitiva, quando si parla di finanziamento a tasso zero gli istituti di credito fanno leva esclusivamente leva TAN, in modo da offuscare l’importo dovuto del TAEG, che in molti casi supera anche il 5%.