venerdì, marzo 22, 2019
Lavoro

Pensione flessibile, ecco cosa vuol dire

pensioni flessibili

Fra gli argomenti caldi del momento nella politica italiana, quello legato alle pensioni, tema che nel medio-lungo periodo sarà al centro di grandi cambiamenti. Con la manovra che mira a tagliare col passatosi giunge al concetto di pensione flessibile, poi, senza dubbio il nodo attorno al quale la discussione generale fra le parti istituzionali e sociali si è più sviluppata. A fronte del fatto che il Governo vede nella soluzione flessibile proprio la via d’uscita, si sviluppano su questa linea tutte le teorie che possano permetterla. Ma cosa s’intende per pensione flessibile?

Considerando i blocchi dei governi tecnici del passato e le contingenti necessità di capitali per pagare la pensione ai prossimi ex-lavoratori, si tratta prima di tutto di una svolta rispetto alle generazioni di lavoratori di decenni fa. La prospettiva, infatti, è quella di facilitare l’uscita dal mondo del lavoro per permettere quel turn over che al momento sembra sia in una fase di stallo completo, non riuscendo a dare al momento alle nuove reclute appena formate la possibilità di un impiego.

Così l’idea è quella di agevolare –anticipando l’assegno previdenziale – la richiesta di pensione, penalizzando in proporzione la scelta, in termini economici (due punti percentuali per ogni anno di anticipo entro i 66 anni, fino ad un massimo dell’8% di tagli) per il lavoratore che decide prima della naturale scadenza la sua uscita, ma permettendo anche al contribuente di passare allo status di pensionato in modo più semplice.
Per pensione flessibile s’intende dunque più che altro una strada, una modalità nuova che incontri le esigenze del lavoratore e lasci a lui la scelta di anticipare o meno il suo addio al posto di lavoro.

 

 

[foto: Laleggepertutti.it]