sabato, febbraio 22, 2020
Lavoro

730 Precompilato: successo o flop?

730 precompilato

Sul modello 730 precompilato si tracciano già i primi bilanci.

Quello che resta uno degli appuntamenti meno graditi ai contribuenti, la dichiarazione dei redditi, quest’anno ha una novità che – in base a quanto predisposto dal Governo – potrebbe essere la svolta.

E poiché si sfiorano i 3,5 milioni di contribuenti abilitati a Fisconline che sommati agli oltre 4,8 milioni di cittadini già in possesso del Pin dispositivo dell’Inps giungono infine a 8,3 milioni gli italiani pronti per accedere al 730 precompilato, non stiamo parlando di certo un piccolo impatto.

Ma com’è andata realmente, a quasi un mese da quando l’Agenzia delle Entrate ne ha permesso l’utilizzo?

Stando alle prime cifre si direbbe che – a parte due casi in Italia in cui il modello è stato compilato ed inoltrato nel giro di 19 minuti dalla sua apertura online – il giorno dopo l’avvio del servizio del 730 precompilato, l‘Agenzia riferiva di 120 mila contribuenti a posto, ossia cittadini che avevano già inoltrato la loro nuova dichiarazione online. Ma ad oggi, dopo qualche settimana di distanza, l’entusiasmo rallenta.

Per la maggior parte dei contribuenti, infatti, si sta rivelando un’impresa. Pare infatti che sia ormai certo un errore del software che ha generato il modulo standard, non avendo calcolato i giorni di detrazioni per lavoro dipendente o per pensione nel caso ci siano più certificazioni uniche (ecco perché si apparirebbe un alert che inviterebbe ad intervenire e correggere tale dato a parte). Peccato che in tal modo – ossia andando a inserire manualmente i giorni di detrazione spettanti – il 730 precompilato non risulti più accettato ma modificato, ricadendo quindi in automatico in controlli tout court da parte del Fisco e rallentando quella che doveva permettere all’amministrazione centrale una procedura più snella. Almeno nei propositi.

 

[foto: HuffingtonPost.it]